Studio odont. ass. Ostinelli - Bombardelli
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| Sicurezza e sterilizzazione |
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PROTOCOLLI D'IGIENE E STERILITA' A SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI NOSTRI PAZIENTI Al fine di tutelare in maniera assoluta la salute dei pazienti, al termine di ogni procedura operativa il personale assistente ed ausiliario provvede alla sterilizzazione dei ferri chirurgici e degli strumenti odontoiatrici utilizzati, seguendo linee guida internazionali e rigidi protocolli. I PROTOCOLLI DI LAVORO Al termine di una prestazione eseguita ad un paziente, l’assistente:
Per il paziente successivo prepara:
Il medico e l’assistente indossano:
Tutte queste protezioni vengono cambiate ad ogni paziente L’ambiente
STERILIZZAZIONE Il servizio di sterilizzazione viene effettuato in una stanza dedicata e prevede spazi articolati in zone separate di cui una destinata al ricevimento, lavaggio ed imbustamento dei materiali e strumenti, una alla sterilizzazione in autoclave ed una al deposito e alla distribuzione dei materiali sterilizzati imbustati. Il percorso è in tutti i casi progressivo dalla zona sporca a quella pulita. STERILIZZAZIONE
E' consigliabile assicurarsi di aver posizionato correttamente lo strumentario ed averne distribuito uniformemente il suo peso. Si accende l'interruttore generale per verificare che si accendano le spie del livello minimo della resistenza di riscaldamento e della temperatura che deve essere a zero. Dopo aver riscaldato il cestello, con i fori aperti, si deve aprire il rubinetto di afflusso dell'acqua distillata fino al livello minimo (accertarsi che la spia del minimo livello si spenga) e continuare sino alla capacità massima del serbatoio. Quindi si chiude lo sportello di sicurezza secondo la programmazione dell'apparecchio per il ciclo di sterilizzazione. Per nessun motivo bisogna aprire lo sportello dell'apparecchio durante il suo funzionamento per evitare interruzioni del ciclo di sterilizzazione. Il protocollo prevede di seguire il funzionamento dell'autoclave fino al periodo di "regime" per il tipo di operazione richiesta. La sterilizzazione in autoclave avviene a vuoto frazionato, che sterilizza cioè in ogni parte della camera, senza avere zone di differente pressione e calore. Un segnale acustico segnala che il ciclo di sterilizzazione è terminato e si può aprire lo sportello seguendo le indicazioni date dal costruttore dell'autoclave. Prima di maneggiare gli strumenti bisogna accertarsi che gli strumenti da estrarre non siano bollenti. Tali autoclavi stampano uno scontrino di riferimento del ciclo, nel quale vengono appuntate le temperature raggiunte nelle varie fasi, e che vengono firmate dall'assistente che ha provveduto all'imbustamento e all'introduzione nella macchina. Su ogni busta, dopo che si è raffreddata, viene timbrato il numero del ciclo, che si riferisce allo scontrino, e la data di scadenza della sterilità, che noi fissiamo a sei mesi. Manutenzione: Controllare periodicamente e ad ogni ciclo il contenuto in acqua distillata del serbatoio di carico. Per la pulizia e la manutenzione ricordarsi di staccare la spina della presa di corrente. Controllare ogni volta l'efficacia del ciclo di sterilizzazione attraverso sistemi fisici (viraggio della carta colori) ed informatici (stampa delle temperature durante tutte le fasi del ciclo di sterilizzazione). Controllare ogni 6 mesi volta l'efficacia del ciclo di sterilizzazione mediante metodi microbiologici. STERILIZZAZIONE O DISINFEZIONE DI ALTO LIVELLO CON GERMICIDI CHIMICI Per tutta la procedura è obbligatorio indossare guanti spessi o doppi guanti. I presidi riutilizzabili debbono, dopo l'uso, essere immediatamente immersi in un disinfettante chimico di riconosciuta efficacia sull'HIV, prima delle operazioni di smontaggio e pulizia da effettuare come preparazione alla sterilizzazione (D.M. 28 sett. 1990) Per gli strumenti non autoclavabili perché termosensibili si procede con l'immersione per 2 ore in una soluzione di germicidi chimici (perossido di idrogeno). Si procede alla eliminazione del detergente con un lavaggio sotto acqua corrente fino ad allontanare ogni residuo di detergente, in particolare dalle dentellature e dalle parti ruvide. Si procede quindi alla asciugatura su un bancone con lavello resistente agli acidi ed alcalini. Si esegue quindi una ulteriore immersione in una soluzione sterilizzante a freddo (composti di ammonio quaternario) , attivata secondo le istruzioni riportate in etichetta per la "sterilizzazione" o per la disinfezione di "alto livello". Presso la nostra struttura vengono ulteriormente adottati tre specifici test che permettono di verificare il corretto funzionamento e l'efficacia delle procedure di sterilizzazione. Test di Bowie Dick Prevede l'utilizzo di un foglio indicatore il cui cambiamento di colore uniforme (dal blu al nero) evidenzia il corretto funzionamento dell'autoclave. Helix test Permette, anch'esso attraverso un indicatore colorato, di valutare la capacità di eliminazione delle sacche d'aria che, se presenti, non permettono una completa sterilità dei vari strumenti. Fiale batteriologiche Con scadenza settimanale vengono inserite in un incubatore per 24 ore e successivamente confrontate; con un controllo incrociato permettono di testare ulteriormente l'efficacia della sterilizzazione. Inoltre nel nostro centro provvediamo sempre alla sterilizzazione delle turbine, dei manipoli ad ultrasuoni e di tutte le frese utilizzate sui pazienti. Ne avrete la prova notando che tutti gli strumenti, rotanti e non, vengono aperti da buste sterili di fronte a voi.
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Corsi di ortodonzia I titolari dello studio tengono dei corsi di ortodonzia di base nelle sedi di Ancona e di Roma del centro Dental Campus.
prossimo corso: Tecnica linguale e miniviti ortodontiche 19-20/11/2010
